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Scrittori, Storici, Sceneggiatori, ...

 

Don Antonio Pintori

Don Antonio Pintori

Biografia
Nativo di Palena, Parroco emerito di Rivisondoli, Canonico Teologo della Cattedrale Valvense, recentemente nominato Accademico Pontificio, merita una particolare menzione per il suo lungo e zelante ministero pastorale ricco, fra l'altro, di numerose iniziative culturali, religiose e sociali, e per le sue doti di scrittore e poeta.
Il suo nome è legato altresì alla fondazione del famoso Presepe vivente di Rivisondoli, manifestazione artistica e religiosa nota a livello nazionale. La sua opera è ricordata in una lapide storica affissa nella chiesa parrocchiale di Rivisondoli, dove ha svolto 33 anni di luminoso ministero. Durante l'ultima guerra, condannato a morte dalle SS naziste, perchè scoperto ad aiutare i partigiani in territorio di Colledimacine e di Lettopalena dove era rifugiato, fu miracolosamente salvo. La sua piccola e umile abitazione in Via della Valle di Palena fu distrutta con esplosione di mine tedesche.
Oltre a numerosi saggi e articoli sulla stampa regionale e nazionale, ha pubblicato diversi libri, tra cui ricordiamo in particolare: "Il presepe vivente di Rivisondoli", due voluminose opere "I canti della montagna", "Il racconto della mia vita" e recentemente "Ricordi di un parroco di montagna. Poesie inedite".
E' presidente e fondatore del Centro di Promozione culturale "Abruzzo Est" con sede a Montesilvano e del Festival Nazionale "I Canti della montagna", giunto alla 29° edizione. E' presidente onorario del periodico "La voce dell'Aventino", fondato in Palena nell'agosto 1998. Suo padre perse eroicamente la vita negli Stati Uniti, per salvare in una miniera un suo compagno di lavoro.

 

Dalla presentazione del volume "Il Racconto della mia vita" di Giuseppino Mincione:

"...Egli è stato, è, e sarà sacerdote in eterno, alla maniera di Melchisedech, secondo l'espressione biblica: "Tu es sacerdos in aeternum, secundum ordinem Melchisedech" (Salmo 109,4); e don Antonio ha operato sempre come sacerdote di Dio, in ogni campo in cui è venuto a trovarsi. E vero che a 8-9 anni diceva di voler fare il muratore o il fabbro, ma la vera vocazione si palesò ben presto, poiché in quinta elementare egli manifestò alla madre Clarice ed alla zia materna Elisabetta il proposito di voler entrare in seminario per diventare sacerdote. E sacerdote fu, tanto che ricevette la sacra ordinazione il 21 dicembre del 1941, disse la prima messa nel seminario di Sulmona il giorno seguente ed il 1° gennaio del 1942 celebrò la messa solenne a Palena, suo paese natale."

 

Opere

1998 - "Il racconto della mia vita" - Ed. Centro di promozione culturale "Abruzzo Est" - Montesilvano**

Il racconto della mia vita

**Volume consultabile nella biblioteca del Museo, opportunamente allestita.

 

Fonti
“Palena nel corso dei Secoli” - Mario Como**

“Il racconto della mia vita” - Giuseppe Mincione
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**Volume consultabile nella biblioteca del Museo, opportunamente allestita.

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